lunedì 9 luglio 2012
sabato 9 luglio 2011
So Old Out

E queste poi, che ce le ho a fare?
Ne ho parlato in un post precedente, prendendo spunto da Samuel Beckett per il titolo.
Si parlava di belle case editrici, ma io ho smesso di entusiasmarmi nel 2008.
E poi non ci credevo, realisticamente perchè non è tutto questo chissà che.
Tuttavia pensavo che fosse Sold Out, ma invece lo era solo di nome.
Ma sul book il mio nome non c'era.
E allora diciamolo!
Ne ho parlato in un post precedente, prendendo spunto da Samuel Beckett per il titolo.
Si parlava di belle case editrici, ma io ho smesso di entusiasmarmi nel 2008.
E poi non ci credevo, realisticamente perchè non è tutto questo chissà che.
Tuttavia pensavo che fosse Sold Out, ma invece lo era solo di nome.
Ma sul book il mio nome non c'era.
E allora diciamolo!
Matite e inchiostri di Giuseppe Minervini.
Caracter and Ambient Design Giuseppe Minervini.
Colori di Corrado Rosato.
Sceneggiatura... sceneggiatura? sceneggiatura?
e poi?
Più nulla.

Intanto volevo inviare un saluto ai gentilissimi Pompeo, Limpida, Vito e Fiorenzo per la simpatica gita fuori porta e specialmente per la cena spassosa nel ristorante Piccola Caspoggio in cui abbiamo potuto degustare la Porchetta della Valtellina e tante altre gustose specialità.
Un abbraccio di cuore e spero che per voi il viaggio sia andato bene!
Un abbraccio di cuore e spero che per voi il viaggio sia andato bene!
giovedì 23 giugno 2011
mercoledì 6 aprile 2011
ehm.
Il mondo è brutto.
Questo non è un motivo valido per smettere di avere l'ambizione di esistere.
Certo, c'è anche da dire che alcuni miei comportamenti non sono neanche presentabili davanti ad una lontana idea di selezione naturale.
Ma poi, di quale specie stiamo parlando?
Dell'essere umano? Quello che si uccide da solo? Di armi, di veleni, di noia? Quello che scatena le guerre? Quello che passa dal cannibalismo, all'omicidio seriale? Dalle perversioni sessuali di qualunque tipo alla depressione per le delusioni delle proprie vite virtuali? Quello che è in grado di annullarsi per delle piccole comodità momentanee oppure che si sfonda di stupefacenti perchè odia sentire il rumore della propria vita vuota?
E poi, fosse così bello essere una persona di successo al giorno d'oggi... è così degno di invidia essere apprezzati per delle cose di basso spessore che però sono comprensibili dai più? E' così bello avere soldi e non valerne neanche i debiti? E' così stimolante portarsi a letto donne che hanno un quoziente intellettivo più basso della loro tenera età anagrafica? E' così gratificante sentirsi magnifici perchè ad adularti sono persone che vogliono ottenere vantaggi da te?
Sapete cosa vi dico?
Io mi stimo.
E lo faccio perché probabilmente io vivrei alla perfezione in un mondo in cui le cose girassero come dovrebbero, dove i sacrifici delle persone vengono ripagati col giusto prezzo.
Perché non mi sembra giusto essere disonesto con chi ripone in me fiducia.
Perché non voglio rovinare i momenti di agio degli altri, anche quando qualcuno di loro non lo merita ed io sono a disagio.
Perché quando lavoro gratuitamente, la gente dovrebbe essermi a dir poco grata, invece anche quando hanno il coraggio di impormi minacce, io mantengo la mia professionalità e continuo a lavorare, perché sono in grado di analizzare prima i miei difetti e dopo la capacità della gente di essere totalmente fuori luogo.
Perché bevo, certe volte più del solito, ma faccio la raccolta differenziata del vetro e soprattutto rimango sempre lucido.
Perché penso prima di parlare, e sono convinto che per parlare sia necessario sempre il momento giusto.
E scusatemi se mi permetto di essere franco anch'io, nonostante io mi chiami Giuseppe.
Ma passiamo alle cose serie...
La tavola che espongo mi ha spinto poco tempo fa verso l'oceano atlantico, fermandosi poco prima.
E' uno dei miei primi tentativi di combattere il problema passandogli di lato, magari con una simpatica pacca sulle spalle.
Nonostante il periodo non fosse quello giusto, il tempo a disposizione neanche e l'umore non ne parliamo, sono contento di queste piccole scintille, e sono contento quando le sento aumentare.
E' una storia da perfezionare, ma la volontà c'è tutta, perchè se muore anche quella è proprio finita.
La sceneggiatura ed il soggetto sono di Alina Mocanca e Giuseppe Minervini.
Le matite e gli inchiostri sono di Giuseppe Minervini.
I colori sono di Alina Mocanca.
Il futuro è di chi riesce a convincerlo.
Ringrazio ancora i simpatici amici della fumetteria - club da ballo "Mago Folklore" di San Felice sul Panaro che con la loro ospitalità e gentilezza hanno ravvivato alcune delle mie giornate.
E' grazie a gente come voi che la vita è bella!
Questo non è un motivo valido per smettere di avere l'ambizione di esistere.
Certo, c'è anche da dire che alcuni miei comportamenti non sono neanche presentabili davanti ad una lontana idea di selezione naturale.
Ma poi, di quale specie stiamo parlando?
Dell'essere umano? Quello che si uccide da solo? Di armi, di veleni, di noia? Quello che scatena le guerre? Quello che passa dal cannibalismo, all'omicidio seriale? Dalle perversioni sessuali di qualunque tipo alla depressione per le delusioni delle proprie vite virtuali? Quello che è in grado di annullarsi per delle piccole comodità momentanee oppure che si sfonda di stupefacenti perchè odia sentire il rumore della propria vita vuota?
E poi, fosse così bello essere una persona di successo al giorno d'oggi... è così degno di invidia essere apprezzati per delle cose di basso spessore che però sono comprensibili dai più? E' così bello avere soldi e non valerne neanche i debiti? E' così stimolante portarsi a letto donne che hanno un quoziente intellettivo più basso della loro tenera età anagrafica? E' così gratificante sentirsi magnifici perchè ad adularti sono persone che vogliono ottenere vantaggi da te?
Sapete cosa vi dico?
Io mi stimo.
E lo faccio perché probabilmente io vivrei alla perfezione in un mondo in cui le cose girassero come dovrebbero, dove i sacrifici delle persone vengono ripagati col giusto prezzo.
Perché non mi sembra giusto essere disonesto con chi ripone in me fiducia.
Perché non voglio rovinare i momenti di agio degli altri, anche quando qualcuno di loro non lo merita ed io sono a disagio.
Perché quando lavoro gratuitamente, la gente dovrebbe essermi a dir poco grata, invece anche quando hanno il coraggio di impormi minacce, io mantengo la mia professionalità e continuo a lavorare, perché sono in grado di analizzare prima i miei difetti e dopo la capacità della gente di essere totalmente fuori luogo.
Perché bevo, certe volte più del solito, ma faccio la raccolta differenziata del vetro e soprattutto rimango sempre lucido.
Perché penso prima di parlare, e sono convinto che per parlare sia necessario sempre il momento giusto.
E scusatemi se mi permetto di essere franco anch'io, nonostante io mi chiami Giuseppe.
Ma passiamo alle cose serie...
La tavola che espongo mi ha spinto poco tempo fa verso l'oceano atlantico, fermandosi poco prima.
E' uno dei miei primi tentativi di combattere il problema passandogli di lato, magari con una simpatica pacca sulle spalle.
Nonostante il periodo non fosse quello giusto, il tempo a disposizione neanche e l'umore non ne parliamo, sono contento di queste piccole scintille, e sono contento quando le sento aumentare.
E' una storia da perfezionare, ma la volontà c'è tutta, perchè se muore anche quella è proprio finita.
La sceneggiatura ed il soggetto sono di Alina Mocanca e Giuseppe Minervini.
Le matite e gli inchiostri sono di Giuseppe Minervini.
I colori sono di Alina Mocanca.
Il futuro è di chi riesce a convincerlo.
Ringrazio ancora i simpatici amici della fumetteria - club da ballo "Mago Folklore" di San Felice sul Panaro che con la loro ospitalità e gentilezza hanno ravvivato alcune delle mie giornate.
E' grazie a gente come voi che la vita è bella!
martedì 18 maggio 2010
venerdì 14 maggio 2010
martedì 11 maggio 2010
martedì 6 aprile 2010
lunedì 5 aprile 2010
mercoledì 31 marzo 2010
martedì 10 novembre 2009
Pixel di grafite
Due residui della fortunata spedizione lucchese.
La sceneggiatura (oltre al soggetto naturalmente) ormai non c'è neanche bisogno che lo dica, ma lo dico, è di Giulio Antonio Gualtieri.
giovedì 5 novembre 2009
Grafite in pixel
Ricomincio a postare partendo da questi file che ho trovato "riordinando" l'hard disk.
Si tratta di alcune tavole di una storia breve scritta dal solito Giulio Antonio Gualtieri e che non mi ricordo neanche quando ho disegnato, probabilmente tra gennaio e febbraio.
In quel periodo ero un po' provato da una disastrosa esperienza con delle prove per un fumetto umoristico (nel senso che fa ridere pur senza mettere di buon umore) del quale, per correttezza, non rivelo il nome.
Nonostante io abbia le tavole complete, mi andava di postare queste matite abbozzate che ho trovato per caso in una cartella dispersa dal nome "altro", il che è tutto un dire.
Adesso scappo al supermercato che mi sono finiti i fazzoletti di carta, poi dopo avrò seriamente da fare...
A presto.
martedì 9 giugno 2009
martedì 21 aprile 2009
domenica 12 aprile 2009
domenica 30 novembre 2008
sabato 29 novembre 2008
Io e Mia Nipote
Bene, come si noterà ho voluto cambiare il titolo, mi sono stancato di quel tipo che viene morso in testa, era ora di cambiare...
Qui posto le matite della storia precedente, più una tavola colorata da Massimiliano X. Cutrufo o Corrado Rosato... sono così simili professionalmente che ormai non li distinguo più.
Io ho fatto solo i fiorellini, perchè il colorista soprascritto, forsa non aveva tempo o forse è troppo uomo per quel tipo di cose.
Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento alla prossima.
Buon Sabato.
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